Come essere in prima pagina per le keywords di un articolo

Continuiamo il nostro percorso SEO, un percorso senza grosse pretese, ma che penso ti stia dando alcune informazioni utili. Abbiamo visto come Come scegliere le keywords di un articolo, ovvero come scegliere le parole chiavi più importanti di un articolo, quelle parole che gli utenti ricercano più frequentemente sui motori di ricerca. Adesso occorre il passaggio successivo, ovvero fare in modo che quando un utente su Google digita le parole chiave scelte il nostro articolo, questo sia in prima pagina. I SEO professionisti probabilmente mi stanno maledicendo per il fatto che sto divulgando queste informazioni gratuitamente, a me sinceramente poco importa quindi andiamo avanti senza timore!

Il sito in prima pagina, forse no

Voglio subito abbatterti, non perché io sia un sadico, ma perché non voglio illuderti, quindi devi sapere da subito che per determinate keywords non sarai mai in prima pagina e probabilmente nemmeno nella seconda. Alcune strade sono chiuse, sbarrate e non c’è modo di aggirare l’ostacolo. Un tempo non era così l’algoritmo di Google prevedeva strategie per poter aggirare qualsiasi ostacolo, adesso non più. Il primo passo da fare è quindi sapere da subito se una strada è chiusa. Come? Analizzando i competitor, ovvero gli altri siti che gareggiano con noi per aggiudicarsi la prima pagina.

Analisi dei competitor

Verificare se una strada è chiusa è semplicissimo, facciamo un esempio pratico, che a noi piacciono molto vero? Vogliamo posizionare un articolo in prima pagina per Hotel Pisa, si lo so, sono cattivo, ho scelto già una strada che a naso sembra complessa. Apri in modalità incognita il tuo browser preferito e vai su Google.it, digita poi le keywords “Hotel Pisa”. Dopo tre annunci pubblicitari e un mega banner con i suggerimenti di Google abbiamo i primi risultati.

  • Trivago
  • Booking
  • Booking
  • Tripadvisor
  • com
  • it
  • Expedia
  • HotelPisaCentro
  • Hotel-bb
  • LastMinute

Io non sono espertissimo del settore, ma a naso 1)2)3)4)5)6)7)9)10 sono autentici colossi, con il quale non potremo mai competere, rimane HotelPisaCentro, diamo un’occhiata. Fa parte di prenotazionealberghi.it non un colosso come gli altri, ma una catena di siti già ben strutturata.

Siamo di fronte ad una strada chiusa? Probabilmente si, senza un grossissimo lavoro e senza investimenti di SEO off site, sarà praticamente impossibile.

Strumenti per l’analisi dei competitor

Esistono anche alcuni strumenti che ci danno un’idea di quanto sia tortuosa una strada per posizionare una o più parole chiave. Uno di questi è https://app.kwfinder.com/ lo avevamo già visto per la ricerca delle keywords. Se scrivi Hotel Pisa nei risultati darà anche un valore sulla difficoltà del posizionamento della keyword; nel nostro caso 40. Giallo intenso, un valore che fa già scoraggiare. Ho provato a posizionare keyword con valore 29 e già è stata un’impresa arrivare in seconda pagina, soprattutto senza soldi da investire nella SEO off site.

Della SEO off site ne parleremo ampiamente in seguito.

La coda lunga delle keywords

Come puoi vedere app.kwfinder.com da anche un volume di ricerca annuo di circa 6600. Tante persone (non tantissime) cercano Hotel Pisa, ma la difficoltà per essere in prima pagina è alta.

Meglio quindi cercare di posizionarsi per parole chiave con meno ricerche annue, ma anche con meno concorrenza. Per avere lo stesso traffico dovremo scrivere più articoli, ma sarà più facile emergere. Gli esperti parlano di sfruttare la “coda lunga”, noi non vogliamo diventare guru del settore, quindi il concetto di base lo spiego un pò semplificato.

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SEO on page – struttura di una pagina

Parliamo ora di SEO on page e cioè di come strutturare una pagina web per far si che sia ottimizzata per le keywords scelte. Ne hanno già parlato tantissimo, ci sono centinaia di articoli, non amo ripetere cose di cui in molti hanno già parlato, quindi non entro nei tecnicismi e cerco di focalizzarmi sulla mia esperienza per dare un valore aggiunto a quello che si trova già in rete.

Innanzitutto occorre scrivere un articolo interessante, realmente interessante, originale e scritto correttamente in italiano. Mettetevi nei panni di Google, lui vuole offrire il miglior risultato. Quindi di qualsiasi cosa stiate parlando lo dovete fare meglio degli altri. Come si fa? Innanzitutto sviscerando l’argomento, in 200 parole, ma anche in 300 è difficile che ci riuscirete. Facciamo l’esempio che vuoi parlare della visita del centro storico ci Parma. Se tu scrivi un articolo di 300 parole e gli altri di 2000, secondo voi Google quale articolo penserà che sia più esaustivo? Ciò vale anche per i media inseriti nell’articolo, se tu metti una foto presa da Google e gli altri ne mettono 10 originali, più un video, più una guida in PDF da scaricare, Google a chi darà la precedenza? Secondo me queste sono le prime cose da pensare nella SEO on page.

Poi ci sono le cosette più tecniche, di cui parlano tutti. Ad esempio se le keywords sono appunto visita del centro storico ci Parma, queste dovranno stare nel titolo (meglio se contenute in un TAG H1), nella prima parte dell’articolo e in almeno un TAG title di un’immagine. Dovranno essere poi ripetute nel testo, senza esagerare e in modo spontaneo.

Inserire sottotitoli nei TAG H2 è sicuramente una buona cosa come lo è inserire elenchi puntati e numerati. Google vedrà un articolo ben ordinato e probabilmente lo premierà.

Importante è anche il TAG description che dovrà contenere le keywords.

Se usate Worpress ci sono plugin che ti aiutano in tutto questo, da non usare ovviamente in modo troppo meccanico. Yoast SEO è uno di questi, ti premette di compilare i vari TAG di cui abbiamo parlato e se imposti le keywords nell’apposito campo ti ricorderà se l’hai inserita nel titolo, nel primo paragrafo e in tutte le parti dove è necessario.

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Sicuri in prima pagina

Bene abbiamo scelto delle keywords dove la concorrenza è bassa, e che comunque sono ricercate su Google, abbiamo scritto un bellissimo articolo, il migliore su internet, ricco di foto, video e altro materiale. Abbiamo seguito le indicazioni tecniche per cercare di focalizzare l’articolo sulle keywords.

Siamo sicuramente in prima pagina vero? No, mi dispiace, ammenoché le keywords non siano del tipo mi piace l’insalata con la nutella e il tonno difficilmente sarai in prima pagina. Cioè se c’è già concorrenza per le tue keywords difficilmente sarai in prima pagina. Potrai esserlo se come keywords c’è un nome particolare di un’azienda, o parole di cui non c’è affatto concorrenza.

A me è capitato di ottimizzare per il mercato lituano le keywords “Gyva Itališka Muzika” cioè musica italiana dal vivo, non essendoci nessuno in Lituania, o quasi, a fare la musica italiana dal vivo, è bastato scrivere un articolo interessante per Gyva Itališka Muzika e in due giorni ero in prima posizione.

Ma già ottimizzare Itališka Muzika, cioè musica italiana risulta più complesso e non basta un semplice articolo ottimizzato. Occorre altro quindi, cosa? Un pò di spinta da fuori, cioè un pò di SEO off site. Ne parleremo nel prossimo articolo – continua>>

Mario Di Pasquale
Mario Di Pasquale
Da più di 10 anni mi occupo di internet, in particolare di web design e dei metodi per la monetizzazione dei siti internet.