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Guadagnare lavorando con le piattaforme per freelancer

E’ veramente possibile guadagnare con le tante piattaforme per freelancer che sono spuntate in questi anni? Per i freelancer sono realmente gratuite? Sono convenienti? Cerchiamo di rispondere in modo trasparente a queste domande, ne abbiamo infatti testate alcune e le sorprese certamente non mancano.

Trovare lavoro per freelancer e guadagnare online

Quando mi sono imbattuto per la prima volta in una piattaforma per freelancer devo dire che ero entusiasta, mi sembrava un’ottima idea per guadagnare online. Queste piattaforme permettono di mettere in contatto fra loro persone che hanno bisogno di un freelancer e coloro che lavorano in modo individuale. Si prestano quindi benissimo per tutti quei lavori che si possono fare online come ad esempio lavori di design, di traduzione, di programmazione, quindi videogames, siti web, e-commerce, applicazioni Android e moltissimo alto.

Ciò che risulta positivo è che queste piattaforme fanno da garante, prendono il pagamento da coloro che hanno bisogno del lavoro e lo consegnano a lavoro terminato. Oltre a questo dispongono un sistema di feedback, quindi si possono votare sia i freelancer che coloro che commissionano i lavori per sapere da prima se si tratta di persone disoneste o quantomeno che tendono a creare problemi. Tutto bello vero? Quindi abbiamo svoltato? Assolutamente no. Perché queste piattaforme nascondono secondo me moltissime insidie.

Costi nascosti e piani spiegati male

La prima cosa che non sopporto di queste piattaforme sono i costi. Apparentemente sembra tutto gratuito, ma in realtà non è così. In genere queste piattaforme hanno degli abbonamenti mensili proprio per i freelancer. I piani permettono di ottenere un certo numero di bid, ovvero di offerte. Facciamo un esempio pratico. La piattaforma https://www.freelancer.co.it/ con il costo di circa 1€ al mese permette di ottenere 15 bid, ovvero potremo proporci con un portfolio limitatissimo per 15 lavori al mese. Un Euro in effetti è poco, con 15 offerte forse ne potremmo prendere 1 e il gioco conviene. Non è detto, 15 bid sono in effetti pochissime perché la concorrenza è spietata. Bisogna passare a piani più onerosi e spendere almeno 30 Euro al mese per avere 300 bid e poter disporre di un portfolio migliore. Già questa cosa non mi piace. Perché pagare per avere forse la possibilità di avere un lavoro? Capisco dare una percentuale al momento della consegna di un lavoro e del pagamento, ma solo per poter mandare un’offerta non mi sembra giusto. Con un piano da 30€ mese sono 360€ anno, non pochi.

Costi piattaforme per freelancer

Altra cosa che mi manda sui nervi è il modo, sembra infatti che per i freelancer sia gratuito, ma non è così. Andando all’indirizzo https://www.freelancer.co.it/feesandcharges/ sotto “Commissioni sulle offerte” -> offerta sui progetti è riportato GRATIS. Cliccando sul punto interrogativo compare la scritta: “I freelance possono fare delle offerte gratuite fino all’esaurimento dell’ammontare offerte previsto dal loro pacchetto abbonamento. Eventuali aggiornamenti aggiuntivi per promuovere un’offerta comporteranno costi extra.”

Quindi NON SONO GRATIS come viene riportato. 10 costano un Euro.

Concorrenza spietata è spesso impossibile competere

Altro lato negativo è la concorrenza. Ovviamente in un mercato onesto ed equilibrato la concorrenza fa bene, ma queste piattaforme non hanno praticamente filtri. Se come me ad esempio realizzi siti Web sarai in concorrenza con tutto il mondo, su queste piattaforme sono ad esempio molto attivi gli Indiani, spesso abili programmatori, ma che, grazie al cambio, possono fare offerte a prezzi stracciati. Ad esempio in questo momento su una piattaforma per freelancer c’è un’azienda di Milano che ha bisogno di un semplice sito web per un centro di ortopedia. L’offerta è in italiano e dovrebbe quindi tenere alla larga molte aziende straniere. Troviamo attualmente ben 26 offerte e manca ancora una settimana alla chiusura delle proposte! Fra queste si trovano proposte a 250€ lordi!!Non solo da indiani, ma anche da italiani. Un prezzo del genere è assolutamente fuori mercato, comprensibile forse in India, ma non in Italia. Per un sito web si arriva a competere anche con 100 altre persone, per un logo ho visto fino a quasi 200 offerte. Quindi 0.5% di probabilità di prendere il lavoro a parità di offerta. Considerando che dall’Italia l’offerta spesso avrà un costo superiore la percentuale di ottenere un lavoro (spesso sottopagato) arriva anche allo 0,2%. Ovviamente ci sono casi dove la probabilità è maggiore, ma difficilmente risulta superiore al 10%.

Concorrenza

Lavori sottopagati

Quando quindi raramente si ottiene lavoro, dopo aver perso tempo a cercare, fare proposte e spendere per i vari bid i lavori sono spesso sottopagati. Abbiamo visto siti web a 250€ spese e tasse incluse nel prezzo. Ma si trovano proposte dove si cercano programmatori esperti per 10€/ora lordi. O senior web developer a 10€/ora lordi. Roba da non credere!

Difficile cancellarsi norme privacy non rispettate?

Ho avuto la pessima idea di registrarmi a Twago, altra rinomata e famosa piattaforma per freelancer. Quando continuavano ad arrivarmi mail ho deciso di cancellarmi, ho fatto il login e ho scoperto che non è possibile farlo in modo del tutto automatico. I dati personali che hanno in nostro possesso sono tantissimi e non è possibile chiedere quali siano se non inviando una mail. Ovviamente ho mandato una mail chiedendo che sia cancellato l’account. A distanza di una settimana non ho ancora ricevuto risposte.

Piattaforme per specifici lavori

Non tutte le piattaforme per freelancer sono però uguali. Ne esistono alcune per specifici lavori. Ad esempio Translators Cafe è esclusivamente dedicata a chi ha bisogno di una traduzione o per chi lavora come traduttore. Scribox è invece creata per la scrittura di articoli e contenuti per web e giornali. Purtroppo non ho esperienza diretta di queste piattaforme quindi non so dire se hanno le stesse problematiche di piattaforme aperte a tutte le tipologie di lavori.

Conclusioni

In definitiva il mio personale parere sulle piattaforme per freelancer è piuttosto negativo e non mi sembra una buona strada per guadagnare con internet, abbiamo infatti:

  • Abbonamenti a pagamento per offrirsi per un lavoro.
  • Concorrenza con persone di tutto il mondo che lavorano a basso costo.
  • Bassa percentuale di aggiudicarsi un lavoro
  • Lavori sotto pagati
  • Costi spesso nascosti

Ovviamente questa rimane un mio personale giudizio, ho conosciuto anche persone che riescono a lavorare in modo continuativo, c’è però da chiedersi come.