Nota dell’editore: Questa intervista è stata realizzata nel settembre del 2016 con Silvia Francese, Account Manager Italia per Prelinker (storica piattaforma di affiliazione precedentemente nota come Easyflirt), leader europeo nel settore dei servizi di incontri in White Label. A distanza di un decennio, la riproponiamo integrando un’analisi retrospettiva per fare il punto su com’è cambiato il mercato del dating online, cosa è successo ai modelli White Label e cosa funziona oggi.
Introduzione: Il dating online nel 2016
Nel 2016, il settore degli incontri online viveva una fase di transizione fondamentale. Sebbene app come Tinder e Badoo stessero già prendendo piede su smartphone, il modello delle White Label (siti di dating personalizzati su proprio dominio con database e chat gestiti in outsourcing) rappresentava una delle nicchie più redditizie per i publisher e per chi faceva arbitraggio di traffico.
I punti di forza del modello erano chiari: totale controllo del brand, possibilità di posizionarsi sui motori di ricerca con strategie SEO dedicate e marginalità elevate sia sulle registrazioni (CPL) sia sulle vendite di abbonamenti (CPS).
Rileggiamo le parole di Silvia Francese per capire com’era organizzato il lavoro dieci anni fa.
L’Intervista Storica (2016)
1) Su Guadagnamo.com abbiamo parlato spesso di White Label e di Prelinker. Perché il White Label è uno dei migliori strumenti per promuovere gli incontri online?
Silvia Francese: Il White Label permette di creare il proprio sito di incontri con il proprio dominio, il proprio logo e la personalizzazione preferita, a cui si collega il database condiviso di Prelinker. Un prodotto “white label” è realizzato da una società (nel nostro caso Prelinker) che permette il rebranding da parte di altri utilizzatori (gli affiliati), per farli apparire come se fossero prodotti proprietari.
Per realizzare un sito in White Label con noi servono tre elementi:
- Il proprio nome di dominio.
- Una landing page con uno dei nostri formulari di iscrizione personalizzabili (un semplice script).
- Una redirezione CNAME verso un dominio di Prelinker per collegare la landing a tutta l’animazione del sito (messaggi, chat, profili).
I vantaggi principali sono la possibilità di lavorare sulla SEO della propria landing page e la possibilità di acquistare traffico su Google AdWords (oggi Google Ads), cosa spesso preclusa ai brand adult tradizionali.
2) Quali sono i punti di forza di Prelinker?
Silvia Francese: Prelinker è un’affiliazione “made in France” presente sui più importanti mercati europei, che ha saputo espandersi grazie a collaboratori madrelingua esperti nei vari paesi. Cerchiamo costantemente la performance per noi e per gli affiliati, realizzando nuovi template, grafiche innovative e soluzioni sempre aggiornate.
Silvia Francese: Non esiste una strategia vincente in assoluto, tutto dipende dal tipo di traffico. In linea generale, per un sito generalista che usa banner consigliamo i formati verticali a destra o in apertura, da sostituire ogni 15 giorni per evitare che l’effetto novità svanisca.
I pop-up con l’invito in chat sono un altro buon strumento, a patto di non riproporli più di due volte a sessione per non alzare il tasso di rimbalzo. Il pop-under (la pagina che si apre quando si chiude la finestra principale) è al momento uno dei migliori strumenti di conversione.
Consiglio inoltre di:
- Escludere il traffico proveniente dai portali video adult/tube: cercatori di contenuti gratuiti con bassissima propensione all’acquisto di abbonamenti.
- Targettizzare il traffico Over 25, poiché gli Under 25 cercano quasi esclusivamente app gratuite.
4) Avete introdotto la novità dei “lead fissi”: come funziona?
Silvia Francese: Prima il lead veniva pagato in base al tasso di conversione finale (da 0 a 4,70€). Con i lead fissi, indipendentemente dalla percentuale di abbonati, la registrazione dell’utente viene remunerata a una quota fissa stabilita in base al paese e al brand utilizzato. È una garanzia importante per chi genera volumi costanti.
5) Cosa bolle in pentola negli uffici di Prelinker?
Silvia Francese: Abbiamo integrato i servizi VOD (Video On Demand) per aumentare le possibilità di cross-selling. Rilasciamo costantemente nuove landing e banner testati prima del lancio. Il nostro motto è: testare sempre prima di rilasciare un prodotto agli affiliati.
10 Anni Dopo: Com’è cambiato il settore del Dating Online?

Rileggere queste dinamiche a distanza di un decennio evidenzia l’enorme salto tecnologico, normativo e di consumo che ha investito il mercato.
1. Il dominio assoluto delle App e la crisi dei siti desktop
Nel 2016 l’utente cercava e utilizzava i siti di incontri da browser, sia desktop che mobile. Oggi il mercato del dating è dominato quasi interamente da ecosistemi in-app (Tinder, Bumble, Hinge, Meetic, Badoo) con modelli freemium, microtransazioni e swipe nativo. I portali di dating fruibili da browser web sono diventati prodotti di nicchia, orientati quasi esclusivamente a target Senior (Over 50) o a nicchie molto specifiche (casual dating, incontri feticcio, verticali tematici).
2. Addio ai Pop-Under e stretta sui formati pubblicitari
Negli anni passati i pop-under erano tra i formati più redditizi. Negli ultimi anni, i principali browser (Chrome e Safari su tutti) hanno introdotto blocco nativo dei pop-up/pop-under e politiche severe contro la navigazione invasiva. Inoltre, le reti pubblicitarie come Google Ads e Meta Ads applicano restrizioni estreme sulle promozioni legate al dating e all’adult, rendendo le vecchie strategie di ad-buying molto più complesse e tracciate.
3. La rivoluzione della Privacy e dei dati personali
Costruire un sito di incontri o raccogliere dati di registrazione tramite script e CNAME richiedeva dieci anni fa una gestione burocratica relativamente semplice. Con l’entrata in vigore del GDPR e le rigide normative sul trattamento dei dati sensibili (e le preferenze personali/affettive rientrano esattamente tra i dati ipersensibili), la gestione dei database in White Label comporta oggi responsabilità legali, consensi espliciti e livelli di sicurezza informatica drasticamente più elevati.
4. Cosa funziona e cosa rimane valido oggi?
Se il modello “crea il tuo sito di dating da zero con CNAME” ha ceduto il passo alle grandi app monobrand, restano attualissime due lezioni chiave di Silvia Francese:
- La profilazione dell’audience: L’analisi che separava il traffico “Under 25” (cerca gratuità) dall’Over 25 e scartava il traffico da siti video si è rivelata totalmente corretta. Oggi nell’affiliate marketing la profilazione del target è ancora più chirurgica.
- La cultura del Test A/B: La filosofia del “testare tutto prima di lanciare” è oggi la pietra angolare di qualsiasi campagna di Performance Marketing digitale, sia che si lavorino link di affiliazione su Telegram, sia che si gestiscano campagne native o social.